Uno scrittore africano, di cui non ricordo il nome, disse più o meno queste parole: “ Quando muore un anziano, brucia una biblioteca!”
E’ morto mio padre. Non parlerà più dei suoi pensieri, dei suoi ricordi, dei suoi saperi, delle sue opinioni. Anzi, no: una parte di essi è in me. Sono io.
La morte reca sempre con sé qualcosa di violento anche quando è attesa, scontata, anche quando è graduale e non è improvvisa. Interrompe, strappa, recide.
Apro la sua libreria, vedo i faldoni, i libri ingialliti. Un scrittura minuta e precisa racconta di contratti, di date, di eventi. Chiudo per non piangere. Ma è tutto ciò che mi permette di comunicare ancora con lui. E’ possibile, nel mondo degli umani, vivere fino a quando qualcosa parlerà di noi a chi resterà. Finchè è possibile la comunicazione c’è la vita; la vita oltre la vita.


poche cose sono amabili come il ricordo di un padre, poche cose meritano fama come il non dimenticarlo per non scordare mai chi si è…….
ti abbraccio teneremente e ti sono vicino (pierluigi)
A mio padre
Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso egualmente t’amerei.
Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno
che la prima viola sull’opposto
muro scopristi dalla tua finestra
e ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.
E di quell’altra volta mi ricordo
che la sorella mia piccola ancora
per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia avea fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia, e tutta spaventata
tu vacillante l’attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l’avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo ch’era il tu di prima.
Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t’amerei.
(C.Sbarbaro)
Grazie. Ti voglio bene.
Non ho parole così belle da relagalarti, ma la mia semplice presenza e vicinanza
mic ti siamo tutti vicini
es
Io avverto il vostro abbraccio.
Ho visto solo adesso il tuo blog, Michela, …non sapevo! Ti sono vicina in questo momento di dolore. La nostra vita è fatta di relazioni, contatti umani, …piccole cose e grandi affetti che fanno parte di noi, …gli altri “vivono in noi”! Perdere una persona cara significa anche perdere una parte di noi stessi. Consolati, però, in quanto i “ricordi” , i suoi ricordi lo faranno ancora rivivere dentro di te!
Un grosso abbraccio!
Mariella
Grazie Mariella.
Quando la confusione triste passerà, quando le tue lacrime si asciugheranno, solo allora quei ricordi ti faranno sorridere e ti aiuteranno a vivere. Coraggio.
Capisco e ti abbraccio.
Non so come ringraziarvi per queste testimonianze. Grazie ancora.
Coloro che amiamo abitano sempre il nostro cuore.
Un affettuoso abbraccio.
Ci sono, lo sai. Baci .
cooperativelearnignlim.blogspot.com mi porta da te stasera. Una sera in cui non ho la forza per dire niente, come spesso accade. Una volta lostincinemas.wordpress.com ha detto che è lecito tacere in alcune occasioni, che abbiamo una sola bocca e due orecchie.
Ogni giorno, al rientro dal lavoro, leggo i messaggi che arrivano come onde impetuose nel mio reader, ogni giorno qualcuno di voi mi regala qualcosa: un sorriso, una riflessione…
Vorrei piangere per quello che vedo in tv, per quello che mi hanno da poco raccontato per telefono, per quello che ho appena letto qui. E mi vergogno di aver gioito per l’ennesima volta per un 30 e lode. Mi vergogno di essere qui nel mio letto al caldo mentre c’è gente che non ha più la vita, non ha più famiglia, non ha più casa. Mi vergogno perchè non riesco a piangere, mi vergogno perchè le mie ghiandole lacrimali sono andate in pensione, stanche per aver fatto gli straordinari.
Ho letto che hai ripreso il cammino…mi fa piacere
Ti abbraccio con affetto
Lucia
……Ma perché pria del tempo a sé il mortale
invidierà l’illusïon che spento
pur lo sofferma al limitar di Dite?
Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l’armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de’ suoi? Celeste è questa
corrispondenza d’amorosi sensi,
celeste dote è negli umani; e spesso
per lei si vive con l’amico estinto
e l’estinto con noi, se pia la terra
che lo raccolse infante e lo nutriva,
nel suo grembo materno ultimo asilo
porgendo, sacre le reliquie renda
dall’insultar de’ nembi e dal profano
piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,
e di fiori odorata arbore amica
le ceneri di molli ombre consoli. (U. Foscolo, I Sepolcri)
Un affettuoso abbraccio!
Queste vostre testimonianze mi commuovono e insieme mi rassicurano del fatto che in questo mondo, dominato dal cinismo e dalla cupidigia, ci sono ancora degli “uomini”, ossia esseri dotati di quella humanitas che eleva la mente e il cuore.
In questi giorni, funestati anche dalle notizie che giungono dall’Aquila, rilfetto sul senso della morte, come quel qualcosa che più d’ogni altra può farci capire quanto prezioso e irripetibile sia il tempo che viviamo attimo per attimo e quanto sia importante ogni nostra azione.
GRAZIE
Mi accorgo solo ora del contenuto di questo tuo post e mi spiace tanto non averti fatto sentire prima la mia vicinanza. Sapevo della malattia del tuo anziano papà, la morte però anche se non arriva improvvisa è sempre inaspettata e porta con sè il dolore, insieme ad un senso profondo del vuoto, incolmabile anche dopo molto tempo. I ricordi ci accompagnano, gli insegnamenti ricevuti emergono improvvisi a distanza di anni, prepotenti e ci sorprendono e riconfermano e rafforzano l’amore per chi ci amato. E’ vero, le cose che gli sono appartenute, che hai visto fra le sue mani, le sue opere, i luoghi e le persone che frequentava continueranno ad essere veicoli privilegiati di comunicazione fra voi due.
Un abbraccio
Sono vere le parole che dici; sono dolci le tue parole e di grande conforto! Grazie!
TI capisco , anke io ho perso mio padre due mesi fà…lui si è lasciato morire xkè solo 11 mesi prima era morto mio fratello….non ha pensato a noi,ne a mia madre …ma io c’ero e ci sarò sempre x lui…..e un grande dolore il nostro e se ti ha amato davvero non smetterai mai di rassegnarti..ci hanno cresciute ,ci hanno dato tanto sia nel bene che nel male…ma la vita è questa …io sono sconvolta x tutto quello ke mi è successo…..ma non posso fare a meno di piangere e sperare davvero ke un giorno possa rivedermi con lui e il mio fratello….nicola ..in più ogni volta ke vedo il mare il dolore si rafforza…era un pescatore …e era il mio battito più forte eppure il mio cuore ha dovuto lasciarlo andare ……non mi chiedero perxkè la more se le portato via ma ringrazierò i DIO…perkè me lo ha dato …….come padre……ti sono vicina coraggio ………la vita è crudele….un abbraccio…..tina.64
Assunta carissima,
ti comprendo e ti sono vicina! Purtroppo la vita ci riserva inesorabilmente appuntamenti dolorosissimi, costringendoci ad assistere inermi a tragedie strazianti. Nessuno potrà mai penetrare questo mistero. Un mistero che ci sovrasta e che allude a un inconoscibile, un luogo in cui vi è vita oltre la vita.
Un abbraccio fortissimo!