Alle immagini di questo sfacelo non ho potuto fare a meno di accostare i celebri versi del Leopardi, il quale interroga la Luna, la stessa luna di quella notte, testimone e partecipe della natura madre e matrigna che alle volte ci fa percepire la finitezza del nostro essere mortali e il mistero teleologico dela vita.

Cara Michela,
mi piace l’accostamento della lirica di Leopardi con quelle immagini drammatiche, emblema della nostra umana finitezza e del mistero della nostra vita.
Mi turbano molto le immagini della catastrofe, come puoi ben immaginare, cara Michela, perchè le vedo con gli occhi di mia figlia, che ha lasciato la “sua” città domenica mattina e non la ritroverà più. “Tutto quello che possiedo è in questa valigia…” continua a ripetere in evidente stato confusionale, l’auto…la tv…lo stereo…i libri…i ricordi…gli ultimi dieci anni della sua vita cancellati in un attimo. La stringo a me: hai la vita.
Oddio luigina!
Gioisco per lo scampato pericolo e insieme mi rattristo per il dolore di Ilenia.
Coraggio ! un abbraccio da parte mia!