Dal lontano 1983, anno del mio ingresso nella scuola primaria in qualità di docente, ho visto transitare tutte le innovazioni che hanno interessato la scuola nell’ultimo trentennio. Dal fanciullo tutto fantasia e sentimeto al digital native, passando per l’alunno iperistruito.
In questi anni ho alternato il ruolo di insegnante di classe con quello di docente specializzato. In quest’ambito ho posto in essere le esperienze che più di altre hanno modificato e fondato la mia professionalità: per diversi anni mi sono dedicata all’insegnamento ai bambini ipoacusici e non udenti, provando quel sottile senso del potere che deriva dal dar voce a intelligenze altrimenti relagate nel silenzio.

Cara Tarentilla, navigando nel mare informatico ho incontrato il tuo blog ed è stata una sorpresa emozionante….sono una Tua alunna del tempo in cui Tu eri ragazza ed io bambina. La prima Maestra non si dimentica.
Ti ricordi di me? Io ricordo le tue lezioni appassionate, le lunghe passeggiate in gravina, giù, in quel mondo sospeso, sino alla grotta del mago Greguro…e quando raccoglievamo le erbe per l’erbario…un fiore mi è rimasto, tra le pagine di un libro: è una viola.
Valentina
E beh… Questo è proprio il valore aggiunto del web
Mammia mia, Vale! Che sorpresa! Certo che mi ricordo!
Ma come hai fatto a trovare il Blog?
Anch’io ricordo una bellissima bimbetta dagli occhi vispi e attenti.
Erano altri tempi cara Valentina: eravamo in un plesso quasi rurale sul limitare della Gravina di Massafra ( molto somigliante a quella dei Sassi di Matera). Spesso con le colleghe decidevamo in maniera quasi estemporanea di fare delle escursioni nella Gravina, una miniera di spunti ambientali, storici, antropologici…Voi vi avventuravate con noi giovani maestre che, anche con un pizzico di incoscienza, ci spingevamo ( e vi spingevamo) lungo sentieri ripidi, spaventosamente accidentati, pieni di sterpaglie, scortati dal valente Michele, il custode.
La grotta del Mago Greguro era un luogo davvero magico: una farmacia all’aperto con tutte quelle nicchie per la conservazione delle erbe officinali. Ricordi la leggenda di Margheritella, la figlia del mago?
Oggi quelle uscite didattiche, tanto avvventurose, sarebbero vietate dalle leggi sulla sicurezza, impedite dai mille adempimenti cautelativi.
Ascolta: oggi sono andata alla ricerca di qualche foto di quel periodo. Le poche che ho trovato voglio inserirle nella sezione archivio. Dacci un’occhiata.
Kiss
L’emozione continua…..mi trovo lontano,….ma le mie radici sono in quella terra di Puglia che ho amato grazie alle tue appassionate lezioni ed al tuo grande e profondo Amore per l’insegnamento e per noi bambine.
Vogliamo rivivere la leggenda d Margheritella attraverso l’informatica?
Valentina
Bello Michela
come hai fatto a creare il BLOGROLL?? Secondo me queste estate a Venezia mi devi fare il corso tu sui blog… sei bravissima
ciao ciao
es
Bello il tuo blog.
Ho risposto alla tua domanda qui:
http://www.fininformatica.it/wp/paperworks-ritorno-alla-carta/#comments
Ciao!
cara Michela, sono mluisa, tutor IUL del primo anno (lab informatica); sono arrivata al tuo blog via Form@re…
che belllo!! grazie!
Maria Luisa: grande Tutor, ricordi bellisssimi!
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